Omaggio a Giuseppe Verdi
Uscita del disco omaggio a Giuseppe Verdi con la Casa discografica Tactus Arcadio Baracchi flauto Andrea Trovato pianoforte
Programma del disco
Verdi-Briccialdi: Seconda Fantasia su Don Carlos Op. 122 (1878),
Paolo Furlani: Variazioni su un tema di Un ballo in maschera di G. Verdi per Flauto solo (2013);
Verdi-Genin: Fantasia sul Rigoletto Op. 19 (1860),Verdi-Krakamp: Fantasia sulla Traviata Op. 248 (1864);
Verdi-Popp: Concert-Walzer su La Traviata Op. 378.
Libretto Paolo Somigli
Il disco è un viaggio nell’ampio repertorio ottocentesco delle parafrasi dalle opere, un genere che nel secolo dell’esplosione del Melodramma permetteva di mettere in luce le doti virtuosistiche degli interpreti e nello stesso tempo di diffondere i temi e le arie delle opere più celebri. Importanti compositori e virtuosi si sono distinti in questo genere, sia nella formazione per Flauto e Pianoforte sia nella Parafrasi per solo pianoforte. Nella prima categoria rientrano virtuosi del flauto del calibro di Giulio Briccialdi ed Emanuele Krakamp in italia, Paul A.Genin in Francia e Wilhelm Popp in Germania. Re delle parafrasi al pianoforte invece era Franz Liszt, che eccelleva in questo genere. La parafrasi è per Liszt il luogo della ricerca del suono e della sperimentazione delle risorse tecnico-espressive del pianoforte, in relazione alla ricezione e alla trasmissione dell’opera. Tutti si sono cimentati ampiamente sulle opere di Verdi, che godevano di straordinaria popolarità e offrivano innumerevoli spunti per la quantità di temi facilmente orecchiabili e apprezzati dal pubblico.Al repertorio classico delle parafrasi dell’Ottocento viene affiancata l’esecuzione di una composizione di Paolo Furlani, le Variazioni su un Tema da Un Ballo in Maschera per Flauto Solo.
In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, questo album è dedicato alle parafrasi per flauto e pianoforte ispirate alle sue opere.
Il progetto si inserisce nella tradizione ottocentesca della parafrasi, intesa come spazio di rielaborazione e diffusione del linguaggio operistico attraverso lo strumento.
L’incisione mette in evidenza il dialogo tra melodia vocale e scrittura strumentale, soffermandosi sugli aspetti tecnici ed espressivi che hanno contribuito alla fortuna di questo repertorio e alla sua capacità di attraversare il tempo.